Spread nel mutuo fondiario



Lo spread è quella parte di tasso che la banca aggiunge al tasso di mercato preso come base (IRS nei mutui a tasso fisso, Euribor nei mutui a tasso variabile) per determinare il tasso finito applicato al cliente. In pratica lo spread rappresenta quello che la banca percepisce per coprire i propri costi, i costi dei possibili insoluti e per avere un margine di guadagno.
Banche diverse possono praticare spread diversi. Poichè lo spread è la più importante delle componenti di costo di un mutuo, è anche quell'elemento a cui dare maggiore attenzione quando si sceglie un mutuo. Per un certo tipo di mutuo di una certa durata, la banca che propone lo spread minore è quasi sempre quella che offre le condizioni migliori, misurate dall'ISC.
Sappiate che lo spread può essere oggetto di contrattazione tra banca e cliente, specialmente se siete clienti da molto tempo della banca, se avete in mano un buon preventivo di una banca concorrente oppure se chiedete un importo modesto rispetto al valore dell'immobile, con una rata di scarso peso rispetto al vostro reddito.
Differenze anche ridotte di spread (0,10% - 0,15%) possono significare, sull'intera durata del mutuo, centinaia o anche migliaia di euro di interessi.


 

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